Indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who World Health Organization) ha da poco emanato un interessante documento intitolato: “Roadmap to improve and ensure good indoor ventilation in the context of COVID-19” ovvero “Indicazioni per migliorare e garantire una buona ventilazione interna nel contesto caratterizzato dal COVID-19”.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Roadmap to improve and ensure good indoor ventilation in the context of COVID-19
Il documento contestualizza il rischio di contrarre la malattia COVID-19 da SARS-COV-2 negli ambienti con presenza di persone, non adeguatamente ventilati e dove le persone trascorrono lunghi periodi di tempo vicine.
Questi sono gli ambienti dove il virus SARS-COV-2 sembra diffondersi tramite goccioline (droplet) che possono essere facilmente respirate in forma di aerosol. Per tale ragione è necessario prendere delle precauzioni. Bisogna valutare e controllare con attenzione la ventilazione degli edifici e la qualità dell’aria all’interno degli ambienti indoor al fine di ridurre il rischio di problemi per la salute in generale ivi compreso prevenire la diffusione del virus SARS-COV-2 che causa la malattia COVID-19.
Le indicazioni contenute nella roadmap permettono di migliorare la ventilazione negli spazi interni e sono state sviluppate dai gruppi di lavoro WHO Environment and Engineering Control Expert Advisory Panel (ECAP) analizzando la letteratura tecnica e scientifica disponibile a livello internazionale che sia stata emanata da autorità riconosciuta.
La roadmap contiene indicazioni specifiche e differenziate per tre settori: sanità, non residenziale e residenziale e per due diversi sistemi di ventilazione: meccanica o naturale.

Sono stati individuati tre parametri fondamentali e discriminanti relativi alla ventilazione degli edifici:
- il tasso di ventilazione (m³ / ora) – ovvero il volume di aria esterna fornita;
- la direzione del flusso d’aria – ovvero la direzione del flusso d’aria complessivo in un edificio e negli ambienti serviti, che dovrebbe procedere sempre dalle zone pulite alle zone sporche;
- la distribuzione dell’aria e lo schema del flusso d’aria – ovvero l’aria esterna deve essere erogata a ciascuna parte degli ambienti serviti in modo efficace ed efficiente e gli inquinanti generati in ciascun ambiente e zona dovrebbero anche essere rimossi in modo efficace e in modo efficiente.
La roadmap è destinata ai gestori/manutentori di strutture sanitarie, di edifici e a chiunque debba fornire assistenza domiciliare o debba rispettare una quarantena.
La roadmap, vuole essere quindi un documento tecnico teso ad aiutare gli utenti ad analizzare i sistemi HVAC al fine di implementare, se necessario, diverse strategie e soluzioni proposte per migliorare la capacità HVAC di mitigare e ridurre il rischio di trasmissione del virus.
In generale, si evidenzia che garantendo una ventilazione adeguata si può ridurre il rischio di Infezione da COVID-19, che è necessario filtrare l’aria in particolare quella di recircolo e che tutti gli impianti HVAC, compresi fan coil, split, ed altri devono essere correttamente manutenuti dal punto di vista igienico.
Infine, si ricorda che la ventilazione interna fa parte di un insieme di misure di prevenzione e controllo che può limitare la diffusione di alcune malattie virali respiratorie, incluso il COVID-19. Tuttavia, la ventilazione da sola, anche se correttamente implementata, è insufficiente a fornire un adeguato livello di protezione.
L’uso corretto delle mascherine, la pulizia e l’igiene delle mani, la distanza fisica, i test molecolari e antigenici, il tracciamento dei contatti, la quarantena e la vaccinazione e altre misure di prevenzione e controllo sono fondamentali per prevenire la trasmissione del virus SARS-CoV-2.

Tutte le indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono incluse nel RISK ASSESSMENT degli impianti aeraulici (HVAC) per il rischio SARS-CoV-2 (COVID-19) realizzato da TECHNO ONE che ha come scopo quello evitare/limitare il rischio di diffusione del virus in ambiente mediante gli impianti aeraulici.
Per maggiori informazioni consultare l’articolo “Risk Assessment HVAC COVID-19”.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
TECHNO ONE Crede sia molto importante in questo momento AVERE UN PIANO
- di protezione degli impianti aeraulici che mitighi i rischi di diffusione del virus SARS-COV-2 e della conseguente malattia COVID-19?
- che IDENTIFICHI LE REGOLE DI UTILIZZO E GESTIONE IMPIANTO aeraulico per fronteggiare l’attuale stato di emergenza. Sono regole operative derivanti dallo studio dei tuoi impianti, quali ad esempio orari di accensione, velocità di utilizzo dei fan coil, ecc. Queste misure variano in funzione del fattore di contagio (Rt)?
- di PULIZIA E DISINFEZIONE DEGLI IMPIANTI HVAC, DEI VENTILCONVETTORI E DELLE UNITÀ TERMINALI DI SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO AD ESPANSIONE DIRETTA?
- di GESTIONE FILTRI, che consiste anche nell’effettuare con maggiore frequenza la gestione del cambio filtri durante l’attuale periodo di emergenza?
Per maggiori informazioni consultare la sezione SOLUZIONI COVID19.







