Risk Assessment HVAC COVID-19

Il servizio TECHNO ONE per la realizzazione del RISK ASSESSMENT degli impianti aeraulici (HVAC) per il rischio SARS-CoV-2 (COVID-19) che permette di evitare/limitare il rischio di diffusione del virus in ambiente tramite gli impianti aeraulici.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Rischio diffusione COVID-19: causa circolazione forzata dell’aria all’interno degli ambienti

I principali impianti aeraulici coinvolti sono:

La valutazione deve identificare:

Elementi basilari per una corretta valutazione del potenziale di diffusione in ambiente del virus SARS-CoV-2

I principali impianti aeraulici coinvolti sono:

La valutazione deve identificare:

In particolare, la potenziale presenza in ambiente, in cui vi sia un soggetto contagioso per COVID-19, di droplet nuclei infettanti, contemporaneamente alla presenza di un impianto di ventilazione/climatizzazione in funzione, comporta il rischio che il SARS-CoV-2 possa essere veicolato a distanza, attraverso le condotte di distribuzione dell’aria, quando presenti, o persistere in ambiente, particolarmente in presenza di impianti di climatizzazione locali che ricircolano l’aria.

Indicazioni di livello nazionale

Le indicazioni si pongono in continuità con le indicazioni di livello nazionale:

  • DPCM dell’11 giugno 2020 ed in particolare l’art. 1 che consente lo svolgimento delle attività economiche nel rispetto dei protocolli e linee guida nazionali e regionali, salve le specifiche eccezioni oggetto di provvedimento di sospensione;
  • Ministero della salute circolare n. 17644, direzione generale della prevenzione sanitaria del 22/05/2020
  • In base al report di monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità dell’11 giugno 2020, la Regione Lombardia è classificata a basso rischio
  • Ordinanza n°566 regione lombardia del 12/06/2020
  • Ordinanza n°566 Regione Lombardia, ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19. del 12/06/2020
  • Criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL
  • Criteri guida indicati dall’Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.

Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 è la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia covid 19. È necessario elaborare un addendum al dl 81/2008 che contempli procedure/istruzioni operative coerenti con le indicazioni operative dell’ordinanza della regione Lombardia ed eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Il covid-19 (o meglio sars-cov-2) rappresenta un rischio biologico generico.​

Rapporti Istituto Superiore Sanità:

  • ISS COVID-19 n. 19/2020 “Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico chirurgici e biocidi”,
  • ISS COVID-19 n. 5/2020 rev. 02 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2
  • ISS COVID-19 n. 3/2020 “Indicazione ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”
  • ISS COVID-19 n. 21/2020 “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico-ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzato durante la pandemia COVID-19”.
  • ISS COVID-19 N. 33/2020 “Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in strutture comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2”.

Si raccomanda di fare riferimento anche alle misure Anti-contagio previste dal DPCM 11.03.2020 (Art. 1, comma 7, punto d) con uno specifico Protocollo di Sicurezza, aggiornando il DVR valutando il rischio da infezione da coronavirus COVID 19 in ambiente di lavoro e individuato le relative misure di prevenzione e protezione e definito le opportune procedure di lavoro, DPI, misure di contenimento e compartimentazione, erogando la dovuta formazione all’utilizzo dei DPI necessari.

In sintesi

In linea generale, dai documenti sopra elencati, è possibile sintetizzare e raggruppare le indicazioni operative proposte che andranno sempre preventivamente valutate in termini di efficacia e fattibilità:

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

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