Studio della presenza del COVID-19 nelle città di Wuhan e Fangcang

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È stato pubblicato da Nature, l’importante studio intitolato “Aerodynamic Characteristics and RNA Concentration of SARS-CoV-2 Aerosol in Wuhan Hospitals during COVID-19 Outbreak”, studio realizzato da un gruppo di scienziati cinesi nel periodo di febbraio e marzo 2020, in cui affronta il tema della presenza di del virus SARS-COV-2 nell’aria degli ospedali e delle aree pubbliche nelle città di Wuhan e Fangcang e della correlazione tra la diffusione e l’aerodinamica del virus misurando l’RNA.

Il campionamento è stato condotto tra il 17 febbraio e il 2 marzo 2020 e sono stati raccolti 30 campioni di aerosol nell’area pazienti e l’area dedicata ai medici dell’ospedale di Renmin a Wuhan, nell’ospedale da campo di Fangcang e nelle aree pubbliche di Wuhan.

La presenza del virus SARS-CoV-2 nei campioni di aerosol prelevato è stata determinata attraverso la quantificazione del suo materiale genetico (RNA). Le concentrazioni di SARS-CoV-2 nell’aria nei diversi siti sono mostrate nella Tabella 1.

I risultati ottenuti dimostrano che nelle terapie intensive e nella parte dell’ospedale adibita per il ricovero c’era una presenza minima o non rilevabile di particelle di Sars-Cov-2, mentre nei bagni si sono trovate quantità massicce di quest’ultimo. Discrete quantità del virus sono state rilevate anche in alcune circoscritte aree soggette a periodico affollamento. Si è anche notato che alcune aree del personale medico avevano inizialmente alte concentrazioni di RNA virale, ridotto a livelli non rilevabili dopo l’attuazione di rigorose procedure di sanificazione. Infine, una volta finito il picco dell’epidemia, con lo svuotarsi degli ospedali e una sanificazione costante la presenza di SARS-COV-2 nell’aria nei due ospedali è nettamente diminuita.

In generale, concentrazioni molto basse o non rilevabili di SARS-CoV-2 per via aerea sono state trovate nella maggior parte delle aree dei pazienti dell’ospedale Renmin, suggerendo che ambienti correttamente pressurizzati negativamente e l’alto tasso di ricambio d’aria all’interno delle unità di terapia intensiva, delle unità di terapia coronarica e della stanza del reparto dell’ospedale Renmin sono molto efficaci nel limitare la trasmissione aerea di SARS-CoV-2.

La più alta concentrazione nelle aree dei pazienti è stata osservata all’interno di una toilette mobile presso il Fangcang Hospital, che è una toilette singola temporanea di circa 1 m2 in un’area senza ventilazione.

I risultati suggeriscono che l'uso della toilette da parte di pazienti con COVID-19 e raduni di folla che includano individui infettati da SARS-CoV-2 sono fonti non trascurabili di SARS-CoV-2 trasportato dall'aria

Per quanto riguarda le aree pubbliche antistanti agli ospedali invece non è stata rilevata la presenza del virus, se non in due aree molto affollate: una in prossimità dell’ingresso di un grande magazzino che i clienti attraversavano frequentemente e un sito vicino all’ospedale Renmin, attraverso il quale camminava il pubblico, compresi i pazienti ambulatoriali.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

I risultati suggeriscono che, nel complesso, i rischi di infezione sono bassi in luoghi pubblici ben ventilati o aperti, ma rafforzano l'importanza di evitare raduni affollati e implementare l'identificazione e la diagnosi precoce di individui infettati da SARS-CoV-2

Particolare attenzione è stata posta nell’analisi dei locali dedicati alla svestizione o rimozione degli indumenti protettivi (PPAR) – Vedi Figura 1. Sono stati identificati e classificati gli aerosol in due categorie in funzione della dimensione: submicrometrica (d compreso tra 0,25 e 1,0 μm) e supermicrometrica (d > 2,5 μm). Si è osservato che la contaminazione da aerosol submicrometrico è dovuta principalmente alla ri-sospensione di aerosol carichi di virus dalle superfici in particolare dell’abbigliamento protettivo indossato dal personale medico. Si tratta di una contaminazione inversa con grande probabilità accentuata nella fase di svestizione. D’altro canto, l’aerosol carico di virus supermicrometrico è quello depositato sul pavimento è che con grande probabilità viene trasportato in diverse aree dal personale medico.

Posizioni relative dei frammenti di RNA sul Coronavirus SARS e sul genoma del nuovo Coronavirus COVID-19

Questo studio ha i suoi limiti intrinseci a causa delle dimensioni ridotte del campione e della descrizione dell’RNA virale del campione invece dell’infettività virale, tuttavia se ne possono trarre delle regole:

  1. operare per avere la corretta ventilazione e la corretta sanificazione dei servizi igienici per prevenire la potenziale fonte di diffusione del virus;
  2. adottare misure di protezione personale, come indossare maschere e evitare folle per ridurre il rischio di esposizione al virus disperso nell’aria;
  3. operare l’efficace sanificazione delle aree ad alto rischio negli ospedali per limitare la trasmissione di SARS-CoV-2 per via aerea e per proteggere il personale medico;
  4. realizzare ove possibile la ventilazione naturale per limitare la trasmissione di aerosol di SARS-CoV-2;
  5. adottare adeguate procedure di igienizzazione delle superfici dell’abbigliamento prima che l’attrezzatura venga tolta per contribuire a ridurre il potenziale rischio di infezione per il personale medico.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Per maggiori informazioni consultare l’articolo Aerodynamic analysis of SARS-CoV-2 in two Wuhan hospitals.

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