Normativa controlli igienici impianti aeraulici nuovi

Normatie e Linee Guida

I primi controlli su un impianto vanno eseguiti all’avviamento

I controlli previsti sono indicati nelle Linee Guida emesse dalla Presidenza del Consiglio (Conferenza Permanente Stato-Regioni) intitolate “Schema di Linee Guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione” del 5 ottobre 2006 PER IMPIANTO NUOVO CONTESTUALMENTE ALLA CONSEGNA e conformi alle disposizioni del DL 81/2008 Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro del 10 aprile 2008.

Il riferimento normativo di riferimento per il caso in esame, sono le Linee Guida emesse dalla Presidenza del Consiglio (Conferenza Permanente Stato-Regioni) intitolato: “Schema di Linee Guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione” del 5 ottobre 2006.

In particolare si riporta quanto indicato al capitolo 2:

“REQUISITI IGIENICI PER LE OPERAZ IONI DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE” per un impianto nuovo contestualmente all’avvio.

Come riportato a pagina 10 del testo delle Linee Guida:

2.1 Generalità

I sistemi di condizionamento dell’aria e di ventilazione devono essere progettati, costruiti ed istallati in modo tale da consentire la pulizia di tutte le superfici interne e di tutti i componenti, in conformità alle disposizioni della ENV 120976. Ciò costituisce premessa indispensabile affinché tali sistemi possano funzionare ed essere mantenuti in modo tale che i requisiti igienici siano permanentemente rispettati. A questo proposito devono essere effettuate ispezioni tecniche e manutentive regolari insieme a frequenti controlli igienici da parte di personale specializzato, all’uopo incaricato. Si raccomanda di prevedere l’istituzione di un Registro per la documentazione degli interventi di manutenzione, ordinari e straordinari, sugli impianti idrici e di climatizzazione.

Il primo controllo deve avvenire contestualmente all’attivazione dell’impianto al fine di accertare che lo stesso sia stato posto in opera pulito e, se necessario, sanificato (assenza di detriti e polvere di cantiere, ecc.) (7)

I sistemi impiantistici devono essere controllati regolarmente e devono essere puliti, se necessario, da personale qualificato un sistema può essere mantenuto pulito solo quando tutte le superfici del sistema (in particolare dei condotti d’aria) non presentano accumuli di particolato ritenuti non accettabili (8).

I filtri devono essere ispezionati regolarmente e, se vi è una evidente contaminazione devono essere rimpiazzati, senza considerare la loro vita utile.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Il valore di riferimento per il NADCA VACUUM TEST per identificare un impianto igienicamente pulito deve essere:

Come indicato a pagina 10 del testo delle Linee Guida:

minore o uguale a 0,075 g/m2.

Come riportato sulle note a piè di pagina 10:

(7) Il limite ammissibile è 0,75 rng/100 cmq (“NADCA vacuurn test” ); le procedure per la prova, almeno per quanto riguarda le concotte non coibentate sono quelle per aspirazione, secondo la metodologia descritta in NADCA – National Air Duct: Cleaners Association (1996) “Mechanical Cleaning of HVAC Systems – Specifications – Developed for Architects, Consulting Engineers, Facility Managers” Section 15891,2/96, Washingion, DC e successivi aggiornamenti ed in particolare nel documento, ACR 2006 “Assessment, cleaning and restoration of HVAC svstems’.

(8) Il limite per la contaminazione ammissibile nei condotti d’aria è di 1 g/m2“

Si riporta anche per completezza la norma europea recepita nel 2011 EN 15780 dal titolo: “Ventilazione degli edifici – Condotte – Pulizia dei sistemi di ventilazione”, sono stati introdotti i criteri per la valutazione delle condizioni di pulizia delle condotte di distribuzione dell’aria e le procedure da adottare che è una norma di applicazione volontaria, una cosiddetta norma di “Buona Tecnica”.

La norma UNI EN 15780 indica i limiti per le condotte di nuova costruzione in:

Note per le Classi di Pulizia:

  • Bassa per i locali occupati in modo intermittente: archivi, locali tecnici, ecc.
  • Media per uffici, alberghi, ristoranti, scuole, teatri, abitazioni, aree commerciali, edifici per mostre, edifici per attività sportive, aree comuni negli ospedali, aree comuni nelle industrie
  • Alta per laboratori, aree di trattamento negli ospedali, uffici di alta qualità.
Classi di pulizia Condotte Mandata / Ripresa Condotte Estrazione
Bassa ≤ 0,9 g/mq ≤ 6,0 g/mq
Media ≤ 0,6 g/mq ≤ 4,5 g/mq
Alta ≤ 0,3 g/mq ≤ 3,0 g/mq

I riferimenti normativi e procedurali norma UNI EN 15780 e prescrizioni degli Accordi Stato e Regione in vigore appaiono non sempre coerenti e per certi versi addirittura in manifesta conflittualità tra di loro ma considerata fonte normativa di grado subordinato delle Norma UNI rispetto alle leggi dello Stato, delle Regioni ed alle Linee guida Ministeriali la indicazione prevalente è quella delle LG 2006 e successive (LG 2013) pertanto Il valore di riferimento per identificare un impianto igienicamente pulito deve essere effettuato mediante la metodologia NADCA VACUUM TEST

Come indicato a pagina 10 del testo delle Linee Guida ed il limite è:

minore o uguale a 0,075 g/m2.

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