Inquinamento indoor e qualità dell’aria

Due fioriere e una teiera al centro, con una finestra chiusa di sfondo

Il problema della qualità dell’aria negli ambienti interni è da tempo oggetto di discussione, per le implicite ripercussioni che ha nell’aspetto socio-sanitario di ogni nazione. Se si considera che nelle società dei Paesi sviluppati la popolazione trascorre una parte rilevante del proprio tempo (più del 75%) all’interno di edifici o in altri luoghi confinati, si comprende perché il fenomeno dell’inquinamento indoor sia di primaria importanza nell’ottica di una effettiva tutela della salute umana.

Numerosi studi e ricerche svolti in tutto il mondo infatti, hanno evidenziato la presenza, in tutti i comuni ambienti di vita, di molteplici agenti inquinanti nocivi per la salute degli occupanti.

Nel 1998 l’EPA (Environmental Protection Agency – USA), attraverso IEMB (Indoor Environment Management Branch) ha confrontato i livelli di esposizione e i tassi di concentrazione agli agenti inquinanti dell’aria registrati in ambienti interni. L’analisi dei dati ha confermato che le concentrazioni interne riscontrate sono generalmente da 1 a 5 volte maggiori a quelle esterne e che l’esposizione è da 10 a 50 volte superiore.

Questi inquinanti aerodispersi sono prodotti dalla sempre più larga diffusione di prodotti per l’edilizia e per gli arredi non controllati. La combustione per usi domestici, l’uso di prodotti chimici per la pulizia, la tipologia dei locali e le caratteristiche del sito, l’inadeguata ventilazione, la presenza di fumo di tabacco, l’inquinamento dell’aria esterna e altre cause, possono costituire importanti fattori di degrado della qualità dell’aria interna. Anche la riduzione dei ricambi d’aria per ragioni di risparmio energetico, può elevare la concentrazione degli inquinanti presenti in aria oltre i livelli di tollerabilità. A un relativo contenimento dell’inquinamento nell’aria dell’ambiente esterno (outdoor), negli ultimi anni è nata e si è sviluppata una presa di coscienza della comunità medico-scientifica internazionale che si occupa di sanità pubblica, nei confronti del problema della contaminazione dell’aria negli ambienti interni.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Inquinamento indoor

In generale si definisce “inquinamento indoor” ovvero inquinamento nei luoghi chiusi, la “presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici aperti di elevata qualità” (Ministero dell’Ambiente, 1991). Dato che le persone trascorrono gran parte della loro vita quotidiana in luoghi chiusi (indoor), la qualità dell’aria presente in questi luoghi diventa quindi importante dal punto di vista sanitario. Il problema assume un’importanza ancora maggiore se si considera che vi sono alcune fasce della popolazione molto più ricettive nei confronti degli inquinanti atmosferici (gli anziani, gli asmatici, bronchitici, enfisematosi, i bambini, malati in genere, ecc.) i quali, oltre che a vivere per larga parte del loro tempo in ambienti chiusi, hanno minori difese naturali per contrastare l’azione nociva di talune sostanze inquinanti presenti nell’aria stessa che respirano.

La presenza e la concentrazione di un inquinante in un ambiente chiuso dipende, generalmente dalla sua concentrazione nell’aria esterna immediatamente circostante, dalla presenza di fonti di contaminazione indoor, dal grado di ricambio dell’aria tra interno ed esterno, sia attraverso sistemi di ventilazione artificiale che attraverso il normale ricambio per mezzo delle fessure degli infissi e dai parametri meteorologici (temperatura, umidità, vento) che possono influire variando le quantità d’aria scambiata tra interno ed esterno. I fattori che concorrono a determinare la concentrazione di un particolare contaminante indoor variano anche in relazione al tipo di contaminante.

Anche i materiali che costituiscono l’edificio, l’arredamento e gli oggetti posti al suo interno possono agire sul livello di concentrazione dell’inquinante, intervenendo nella sua emissione, dispersione e rimozione.

Parametri che influiscono sull’inquinamento dell’aria interna

I parametri che influiscono sull’inquinamento dell’aria interna possono essere strutturali e fissi, dipendenti dai materiali che compongono l’edificio e i suoi elementi di arredo, come per esempio:

  • I materiali di costruzione
  • Gli impianti di riscaldamento, condizionamento e di ventilazione
  • Gli arredi fissi e mobili
  • I rivestimenti (pavimenti, pareti, soffitti)

Oppure occasionali, dipendenti dai comportamenti di chi lo abita, per esempio ma non solo:

  • La quantità e la qualità dell’aria di ventilazione
  • I materiali usati per la manutenzione e la pulizia
  • Le modalità di uso degli spazi (stile di vita, di lavoro)
  • La presenza di fumatori
  • La presenza di animali
  • Le attività svolte all’interno

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Tipi di inqunanti che si possono trovare in ambienti interni

I tipi di inquinanti che si possono trovare in ambienti interni come abitazioni o locali ricreativi pubblici e privati:

  • Fumo di tabacco
  • Forni a gas
  • Forni a legna e caminetti
  • Materiali da costruzione
  • Arredamenti e prodotti di consumo
  • Caldaie a gas
  • Polvere
  • Materiale isolante
  • Superfici umide

I tipi di inquinanti che si possono trovare in ambienti interni come uffici pubblici e privati, fabbriche, centri commerciali, capannoni industriali:

  • Fumo di tabacco
  • Materiali da costruzione
  • Arredi
  • Fotocopiatrici
  • Impianti di condizionamento

I tipi di inquinanti che si possono trovare in ambienti interni come mezzi di trasporto pubblici e privati, autoveicoli, treni, navi da crociera e aeroplani:

  • Fumo di tabacco
  • Inquinanti ambientali come Ozono negli aeromobili, CO e piombo negli autoveicoli
  • Condizionatori da automobile

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