Pubblichiamo un estratto video dell'intervento dell'ing. Lia Tozzi, RSPP Auditor e formatore settore Sanità, al meeting annuale di NADCA e AIISA.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
L’ing. Tozzi nel suo intervento tiene anzitutto a sottolineare la partecipazione di più enti nella stesura del documento dedicato alla gestione delle emergenze sanitarie nelle RSA, riguardo la qualità dell’aria e degli impianti aeraulici e la manutenzione degli stessi. Sotto l’egida dell’ordine degli ingegneri e della regione Lazio infatti, un gruppo di lavoro composto dagli stessi ingegneri, da architetti, direttori sanitari, risk manager, psicologi, dirigenti delle aree riabilitative e avvocati, ha collaborato alla stesura di un documento tecnico a valenza nazionale, atto a fornire un metodo di gestione degli impianti aeraulici in condizioni controllate in caso di un cambiamento improvviso e involontario delle condizioni, come può essere la recente pandemia, per evitare i rischi di ICA (infezioni correlate all’assistenza), per mancata o carente manutenzione degli impianti aeraulici.
Ma perché pubblicare queste linee guida? L’ing. Tozzi si focalizza sulla valenza del lavoro svolto, sulla pianificazione, che parte dal contesto fortemente caratterizzato dalle ICA, e sul fornire anche attraverso la compilazione di una check list, un modello di riferimento per la gestione controllata di scenari emergenziali. Assicurare la continuità operativa delle Residenze Sanitarie Assistenziali, tutelando il business e il benessere di ospiti ed operatori è quindi l’obiettivo primario che ha portato alla stesura di questo documento multidisciplinare, in un’ottica di miglioramento continuo basato soprattutto sulla prevenzione.








