Approfondimenti su ACR2021, lo standard NADCA

Forniamo un approfondimento sull’uscita in lingua italiana dell’ACR 2021, lo standard NADCA per la valutazione, la pulizia ed il ripristino degli impianti HVAC.

Lo standard NADCA ACR 2021 una volta adeguato alla realtà italiana insieme al Protocollo Operativo AIISA, è il documento cardine per chi si occupa di ispezione tecnica, pulizia e sanificazione di impianti aeraulici, HVAC e qualità dell’aria: ci sono alcune piccole ma significative differenze con la precedente edizione che vengono messe in evidenza qui di seguito.

Informazioni tratte dalle comunicazioni di AIISA e consultabili sul sito dell’associazione.

1. AMBITO: pulizia delle superfici interne degli impianti HVAC

Sono state aggiunte le parole “lato aria” per meglio specificare che il nostro obiettivo è quello di pulire le superfici interne degli impianti HVAC dove impatta l’aria attraverso l’impianto.

AMBITO

ACR 2013

Lo Standard si applica a tutti i servizi di valutazione, pulizia e ripristino degli impianti HVAC come definito nel presente documento.

ACR 2021

Il presente Standard si applica alla valutazione, pulizia e ripristino delle superfici lato aria dei componenti HVAC come definito nel presente documento.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

2. PIANI DI LAVORO Pulizia del sistema HVAC (Capitolo 2)

Nell’ACR 2021 il piano di lavoro scritto è obbligatorio, il progetto di bonifica si deve fare prima di qualsiasi attività di pulizia. In questo caso è il nuovo Documento a recepire quanto già espresso nel Protocollo Operativo AIISA

ACR 2013

Un piano di lavoro scritto è un documento che indica le responsabilità e i compiti specifici relativi al progetto di pulizia e di Ripristino. Il piano di lavoro viene creato utilizzando informazioni raccolte durante l’ispezione dell’impianto HVAC e la valutazione dello stesso.

ACR 2021

Prima dell’inizio di qualsiasi lavoro di pulizia, l’appaltatore per la pulizia del sistema HVAC deve fornire un piano di lavoro scritto.

Un piano di lavoro scritto è un documento che indica le responsabilità e i compiti specifici relativi al progetto di pulizia e di ripristino. Il piano di lavoro si basa sulle informazioni raccolte durante l’ispezione dell’impianto HVAC e la valutazione dello stesso.

3. PROCEDURE DI PULIZIA E RIPRISTINO (CAPITOLO 4)

La superficie interna anche dopo una perfetta pulizia potrebbe sembrare visivamente sporco a causa di diversi fattori quali età, umidità o fattori esterni. Lo scopo è di rimuovere tutte le sostanze non aderenti alle superfici.

ACR 2013

Gli impianti HVAC dovranno essere puliti utilizzando un dispositivo di agitazione adatto a rimuovere i contaminanti dalla superficie dei componenti dell’impianto HVAC e per catturare i contaminanti con un dispositivo di aspirazione.

ACR 2021

Gli impianti HVAC dovranno essere puliti attraverso sistemi di asportazione meccanica dei sedimenti adatto a rimuovere le sostanze non aderenti dalla superficie dei componenti impianto HVAC esposte al flusso dell’aria e quindi catturando i dentriti movimentati con un dispositivo di aspirazione

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

4. VERIFICA PULIZIA E DOCUMENTAZIONE (CAPITOLO 5)

Lo scopo della verifica della pulizia è determinare la presenza di particolato, non dei microbi, non dei materiali pericolosi.

In Italia si pone molta attenzione alla contaminazione microbiologica mentre negli USA ci si concentra maggiormente sullo sporco. È per questo che, diversamente dalla buona prassi di AIISA, continuano a non essere previste analisi microbiologiche nei sistemi HVAC ad es. dopo le operazioni di pulizia.

ACR 2013

La verifica della pulizia dovrà essere effettuata su tutti i componenti specifici per verificarne la conformità al presente Standard. Tutti i componenti che rientrano nell’ambito del progetto di lavoro dovranno raggiungere almeno il livello di pulito visibile o il metodo specificato di verifica della pulizia definito nei documenti contrattuali

ACR 2021

Lo scopo della verifica della pulizia è determinare la presenza di particolato. Non si determina la contaminazione microbica e/o la presenza di materiali pericolosi. La verifica della pulizia dovrà essere effettuata su tutti i componenti specifici per verificarne la conformità al presente Standard. Tutti i componenti che rientrano nell’ambito del progetto di lavoro dovranno raggiungere almeno il livello di pulito visibile o il metodo specificato di verifica della pulizia definito nei documenti contrattuali.

5. VERIFICA PULIZIA E DOCUMENTAZIONE (CAPITOLO 5)

ACR2021 cambia la logica: si parte dall’ ispezione visiva; se a vista d’occhio è pulito ci si ferma lì. Se la verifica visiva non è conclusiva l’ASCS deve chiedersi se la superficie è porosa o non porosa. Se non porosa si procede direttamente con il Nadca Vacuum Test; Se la superficie è porosa si procede con il raffronto. È la logica a cambiare: non è più una procedura di verifica verticale (ispezione-raffronto-Nadca Vacuum test) ma si può optare direttamente per il Vacuum Test.

ACR 2013

Se il metodo 1 – Ispezione visiva è inconclusivo o il risultato viene contestato, per verificare la pulizia si raccomanda di passare al metodo 2 – Test di confronto delle superfici.

ACR 2021

Se il Metodo 1 – Ispezione Visiva è inconclusivo o il risultato viene contestato, per verificare la pulizia si raccomanda di passare al Metodo 2 – Test di confronto delle superfici. (NADCA Vacuum Test per superfici non porose e Test NADCA di confronto delle superfici per quelle porose)

6. VERIFICA PULIZIA E DOCUMENTAZIONE (CAPITOLO 5)

Definizione di “sostanze non aderenti”

SOSTANZE NON ADERENTI

ACR 2013

Qualsiasi materiale che non è originariamente presente in un impianto HVAC, e che può essere rimosso mediante aspirazione.

ACR 2021

Qualsiasi materiale che non è originariamente presente in un impianto HVAC e che può essere rimosso mediante le procedure di pulizia e ripristino indicate nel capitolo 4 dell’ACR.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

7. SIGNIFICATIVITÀ DEI TEST NADCA VACUUM TEST

Il Comitato di revisione dell’ACR si è affidato ad un ente esterno per condurre uno studio sul Nadca Vacuum Test e verificarne scientificamente la validità.

E’ emerso che il Nadca Vacuum Test è indubbiamente valido e significativo e serve a quantificare la polvere sulle superfici. I test condotti hanno provato che il particolato cadeva fuori e non aderiva al filtro. I laboratori hanno utilizzato quindi una cassetta chiusa che permette una migliore raccolta del particolato. Durante il campionamento ricordate dunque che la cassetta portafiltro dovrà rimanere chiusa.

MODIFICA CAPITOLO 5.4 DESCRIZIONE DEL METODO 3: NADCA VACUUM TEST

ACR 2013

NADCA Vacuum Test è utilizzato per valutare con metodo scientifico i livelli di particolato delle superfici non porose dei componenti degli impianti HVAC. Mediante tale procedura, una dima del NADCA Vacuum Test viene applicata alla superficie lato aria del componente. Una cassetta di aspirazione con mezzo di filtraggio viene collegata a una pompa calibrata di campionamento aria e la parte aperta della cassetta con filtro viene passata sopra due aperture da 2 cm x 25 cm all’interno della dima.

ACR 2021

Il NADCA Vacuum Test è utilizzato per valutare con metodo scientifico i livelli di particolato delle superfici non porose dei componenti degli impianti HVAC. Mediante tale procedura, una dima del NADCA Vacuum Test viene applicata alla superficie lato aria del componente. Una cassetta di aspirazione a faccia chiusa con media filtrante viene collegata a una pompa calibrata di campionamento aria e la cassetta con filtro a faccia chiusa viene fatta passare sopra due (2) aperture da 2 cm x 25 cm all’interno della dima.

9. L’ACR 2021 SUGGERISCE IL RICORSO AL NADCA VACUUM TEST IN PRE-BONIFICA

Nella versione 2013 il Nadca Vacuum Test era il metodo per verificare la corretta pulizia dell’impianto. La versione 2021 permette di fare ricorso al Nadca Vacuum prima della pulizia; per valutare se procedere con la pulizia, quindi in pre bonifica.

Se la quantità di polvere è alta, l’aspirazione ed il valore finale potrebbero non essere significativi, questa variazione è tuttavia prova di un avvicinamento di Nadca alla realtà Italiana.

Determinazione della necessità di ricorrere alla pulizia e al ripristino degli impianti HVAC

ACR 2021

NOTA: In caso di dubbi sulla necessità di effettuare la pulizia, può essere eseguito, per determinare la necessità di pulizia, il Metodo 2 per le Superfici Porose – Test NADCA di confronto delle superfici o il Metodo 2 per le Superfici Non Porose – NADCA Vacuum Test. Questi test sono descritti in dettaglio nella sezione 5 del presente Standard.

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