La qualità dell’aria indoor è strettamente collegata con la qualità dell’aria esterna, infatti se è vero che l’inquinamento dell’aria degli ambienti interni è causato in gran parte da chi li abita, nemmeno un costante ricambio può migliorare la qualità dell’aria indoor se l’aria esterna è a sua volta inquinata.
L’inquinamento atmosferico porta nelle condotte aerauliche polveri nocive e sostanze dannose che nel ricircolo peggioreranno la qualità dell’aria interna. Questo comporta una maggior frequenza di ispezione, monitoraggio e sanificazione degli impianti HVAC e dei canali aeraulici per assicurare una migliore qualità dell’aria negli ambienti.
Pubblichiamo in italiano un’intervista alla Dott.ssa Maria Neira, direttrice del Dipartimento di sanità pubblica, ambiente e determinanti sociali della salute di OMS (Organizzazione mondiale della sanità).
Perché l'OMS considera l'inquinamento atmosferico una grave emergenza sanitaria? COVID-19 ha un impatto diverso per chi vive in zone con alti livelli di inquinamento atmosferico? Queste e altre risposte si possono trovare nel contributo della Dott.ssa Maria Neira.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Particolato (PM2,5 e PM10), ozono, biossido di azoto, anidride solforosa e monossido di carbonio
L’Organizzazione Mondiale sella Sanità (OMS) ha pubblicato una guida sulla qualità dell’aria, con particolare attenzione ai principali inquinanti che sono dannosi per la salute pubblica.

La presentazione della guida, che si può scaricare gratuitamente dal sito dell'OMS:
“L’aria pulita è fondamentale per la salute. Rispetto a 15 anni fa, quando è stata pubblicata la precedente edizione di queste linee guida, ora c’è un corpo di prove molto più forte per mostrare come l’inquinamento atmosferico influenzi diversi aspetti della salute a concentrazioni ancora più basse di quanto precedentemente inteso. Ma ecco cosa non è cambiato: si stima che ogni anno l’esposizione all’inquinamento atmosferico causi ancora milioni di morti e la perdita di anni di vita sani. Si stima che l’onere della malattia attribuibile all’inquinamento atmosferico sia alla pari con altri importanti rischi per la salute globale come diete malsane e fumo di tabacco.
Nel 2015, l’Assemblea Mondiale della Sanità ha adottato una risoluzione fondamentale sulla qualità dell’aria e sulla salute, riconoscendo l’inquinamento atmosferico come un fattore di rischio per malattie non trasmissibili come cardiopatia ischemica, ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma e cancro e il tributo economico che comportano . La natura globale della sfida richiede una risposta globale rafforzata.”
La seguente tabella indica la riduzione dei valori dei limiti dal 2005 al 2021
| Inquinante | Riferimento temporale | Linee Guida OMS 2021 | Linee Guida OMS 2005 | Italia DLgs 155/2010 |
|---|---|---|---|---|
| PM2,5 | Annuale | 5 | 10 | 25 |
| 24 ore | 15 | 25 | -- | |
| PM10 | Annuale | 15 | 20 | 40 |
| 24 ore | 45 | 50 | 50 | |
| O3 | Valore di picco stagionale | 60 | -- | -- |
| 8 ore | 100 | 100 | -- | |
| NO2 | Annuale | 10 | 40 | 40 |
| 24 ore | 25 | -- | -- | |
| SO2 | 24 ore | 40 | 20 | 125 |
| CO | 24 ore | 4 mg/m3 | -- |







