Standard NADCA – ACR – edizione 2021

Immagine riempitiva placeholder 3x2

Nuove procedure per la valutazione, la pulizia e il ripristino degli impianti HVAC

A marzo è stato pubblicato lo STANDARD NADCA – ACR – EDIZIONE 2021: si tratta dello standard internazionale sviluppato dalla National Air Duct Cleaner Association (NADCA) che definisce le procedure ed i requisiti minimi di accettabilità per la valutazione, la pulizia e il ripristino dei componenti degli impianti aeraulici (HVAC).

Lo standard NADCA è un riferimento internazionale per i professionisti del settore, che in Italia sono rappresentati dalle società e dai professionisti appartenenti ad AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici). AIISA è infatti partner unico di NADCA fin dal lontano 2006. Lo standard è rivolto sia agli operatori del settore, sia ai consulenti, ai gestori di impianti HVAC e ai committenti.

E’ importante che il responsabile e il supervisione degli interventi di valutazione, pulizia e ripristino sia una persona con qualifica NADCA Air System Cleaning Specialist (ASCS).

Lo Standard NADCA – ACR si basa su principi affidabili, sull’analisi della letteratura internazionale e sulle informazioni che gli esperti del settore hanno condiviso, sull’esperienza pratica maturata in decenni di attività degli associati NADCA e dalle precedenti linee guida.

Lo Standard definisce i requisiti minimi richiesti per la valutazione igienica di impianti HVAC nuovi ed esistenti, definisce:

  • come valutare la necessità di pulire o meno un impianto,
  • quale sia il livello di pulizia verificabile e identifica un metodo di validazione dell’attività di pulizia
  • come effettuare la pulizia e l’eventuale ripristino degli impianti o di componenti di impianto,
  • di porre attenzione anche alla prevenzione dei pericoli correlati al lavoro, come l’esposizione a fattori di rischio per i lavoratori e degli occupanti gli ambienti
  • di valutare il grado di rischio relativo alla contaminazione incrociata nell’ambiente indoor durante le varie fasi del lavoro e definisce le misure di ingegneria ambientale

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Ogni impianto HVAC ha le sue peculiarità e pertanto tutti i progetti di pulizia e di rispristino degli impianti HVAC sono unici e, in alcune circostanze, in base al buon senso, all’esperienza e al giudizio professionale di un ASCS o CVI possono essere giustificate delle deroghe allo Standard. Sarà responsabilità dell’appaltatore, fare riferimento allo Standard, per verificare, caso per caso, che l’applicazione sia appropriata.

L’ACR è un documento in divenire, soggetto a modifiche man mano che vengono rese disponibili ulteriori informazioni sul settore della pulizia e del ripristino degli impianti HVAC e via via che vengono effettuati dei passi avanti nella tecnologia e nella pratica.

Si raccomanda di pulire gli impianti HVAC quando una ispezione tecnica o la storia della struttura indicherà che esistono una o più delle condizioni seguenti:

  • l’impianto HVAC è contaminato da sedimenti e/o da particolato;
  • le prestazioni dell’impianto HVAC e dei suoi componenti sono ridotte a causa di un accumulo di contaminanti negli organi di impianto
  • l’impianto HVAC è una fonte di odori inaccettabili;
  • l’impianto HVAC veicola particolato, sporco o detriti visibili nello spazio servito;
    l’impianto HVAC è stato contaminato a seguito di danni provocati da incendio, fumo, e/o acqua;
  • l’impianto HVAC è stato contaminato da uccelli, roditori, insetti;
  • gli organi di impianto sono contaminati da particolato infiammabile e pertanto vi è un reale rischio incendio;
  • gli organi di impianto o tutto l’impianto HVAC è stato contaminato da detriti o polvere di cantiere;
  • le condizioni di contaminazione delle muffe hanno raggiunto le Condizioni 2 o 3 (vedi ACR 2021);
  • il deterioramento del rivestimento delle condotte aerauliche in vetroresina, con rivestimenti interni in fibre artificiali vetrose o poliuretanici o altri componenti porosi in genere;
  • previsto da un attento programma di manutenzione degli impianti HVAC
    previsto nei libretti di istruzione e dii manutenzione raccomandate dai produttori di attrezzature per gli impianti HVAC;
  • previsto come parte di un programma energetico;
  • previsto come parte di un programma di gestione della qualità dell’aria negli ambienti indoor;
  • come elemento per ottenere la certificazione LEED;

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Lo Standard NADCA - indica le condizioni in cui si rende necessario ricorrere alla pulizia e al ripristino degli impianti HVAC

Richiedi subito la tua consulenza

Ti Potrebbe Interessare