Verso una Legge sulla Qualità dell’Aria Indoor

Al Senato una proposta che punta su prevenzione, salute pubblica e competenze certificate

Il 21 ottobre, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, si è svolta la conferenza stampa dedicata alla presentazione di una proposta di legge per regolamentare la qualità dell’aria indoor e l’igiene degli impianti di trattamento dell’aria negli edifici.
L’iniziativa, promossa dal Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, risponde a un’urgenza sempre più evidente: garantire ambienti chiusi più sani e prevenire gli impatti sanitari ed economici dell’inquinamento indoor, un problema che riguarda oltre il 90% del tempo che passiamo al chiuso.

Un’emergenza silenziosa che pesa su salute e PIL

Secondo i dati dell’Osservatorio Qualità dell’Aria Indoor (Università Bocconi e Milano-Bicocca), la scarsa qualità dell’aria negli ambienti interni può arrivare a incidere fino al 5,22% del PIL nazionale, tra costi sanitari, assenze dal lavoro, cali di produttività e aggravio sul sistema sanitario.

La qualità dell’aria indoor non è quindi un tema secondario, ma un fattore che influenza:

  • il benessere della popolazione
  • la competitività delle imprese
  • la sicurezza degli ambienti sensibili
  • i costi per il Servizio Sanitario Nazionale
  • l’efficienza dei processi produttivi

Nel suo intervento, Centinaio ha evidenziato come sia necessario dotare il Paese di norme “adeguate e realmente applicabili” per permettere agli operatori del settore di lavorare con strumenti chiari e aggiornati.

L’intervento di Gregorio Mangano (AIISA): “Non vediamo ciò che respiriamo, ma lo subiamo ogni giorno”

Tra i contributi più rilevanti, quello di Gregorio Mangano, Presidente dell’Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici (AIISA).

Mangano ha portato all’attenzione dei partecipanti fotografie reali degli impianti ispezionati sul territorio nazionale: immagini che mostrano biofilm, particolato, depositi organici e contaminanti che si accumulano all’interno dei sistemi HVAC senza un’adeguata manutenzione.

Secondo Mangano, “non abbiamo contezza di ciò che respiriamo quotidianamente”, e proprio per questo è necessario un quadro normativo che ponga l’accento sulla prevenzione, sulla manutenzione programmata e sulla qualificazione degli operatori.

Una proposta di legge per colmare un vuoto normativo

La proposta presentata al Senato introduce per la prima volta una cornice normativa organica e uniforme sulla qualità dell’aria negli ambienti indoor.
I punti principali includono:

Controlli mirati e ispezioni periodiche: verifiche tecniche e documentali degli impianti, con obbligo di sanificazione quando necessaria.

Procedure standardizzate: linee guida basate su metodologie scientificamente validate e protocolli operativi uniformi sul territorio nazionale.

Formazione certificata degli operatori: percorsi formativi riconosciuti e elenchi regionali di professionisti qualificati.

Un sistema di vigilanza efficace

Controlli a campione, audit tecnici e una gestione strutturata delle segnalazioni.

Come ha sottolineato Andrea Casa, Presidente Emerito AIISA, la normativa attuale è frammentata e complessa: l’obiettivo è semplificarla a partire da una legge dello Stato, promuovendo consapevolezza e prevenzione invece che un sistema basato unicamente sulle sanzioni.

L’aria indoor come leva strategica per salute pubblica ed efficienza

Nel corso della conferenza, Gaetano Settimo (ISS) ha rimarcato come gli ambienti indoor siano il luogo in cui si costruiscono – o si compromettono – le condizioni di salute della popolazione. Intervenire sugli impianti significa ridurre malattie respiratorie, infezioni nosocomiali e comorbidità, alleggerendo anche il carico economico sul sistema sanitario.

In collegamento, Susanna Dorigoni (Osservatorio IAQ) ha illustrato come una regolamentazione moderna possa generare benefici economici tangibili, migliorare gli standard degli edifici pubblici e privati, rafforzare le politiche ESG e stimolare l’innovazione nel comparto HVAC.

Un percorso avviato: prossimi passi verso l’iter parlamentare

Il testo della proposta sarà ora perfezionato attraverso consultazioni con associazioni di settore, istituzioni sanitarie ed esperti tecnici.
L’obiettivo è avviare l’iter parlamentare nei prossimi mesi, per dotare il Paese di un quadro normativo capace di migliorare salute pubblica, efficienza degli edifici e qualità dell’aria nei luoghi dove viviamo e lavoriamo quotidianamente.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

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