Inquinamento dell’aria negli ambienti di lavoro: la Ristorazione

Inquinamento dell’aria negli ambienti di lavoro: la Ristorazione

La qualità dell’aria negli ambienti della Ristorazione, Self-service, Fast food, Ristoranti, Catering influisce direttamente sul benessere e sulla salute delle persone che vi soggiornano.

Controllare i parametri di qualità dell’aria è la soluzione più razionale e ragionevole per mitigare il problema e la sanificazione degli impianti aeraulici un modo efficace per migliorare la qualità dell’aria.

È ormai consolidata anche nell’opinione pubblica l’idea che l’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e in particolare nei ristoranti, Self-service, Fast food, bar e tavole calde sia correlato allo stato di benessere e salute dei clienti e degli addetti alle vendite.

Negli locali della ristorazione e nelle aree aperte al pubblico è opportuno concentrare l’attenzione sulla qualità dell’aria interna che influenza la salute, il benessere e di conseguenza il rendimento di chi vi soggiorna per lavoro o per necessità.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Sgrassamento e disinfezione sistemi di estrazione, ristorazione, sgrassamento delle cappe da cucina, condotti e estrattori

Collaboriamo con il responsabile nell’applicazione della metodologia HACCP per valutare la qualità dello stabilimento, della cucina di ristorante, della mensa aziendale, nelle scuole o in una collettività.

In questo settore di attività altamente regolamentato e spesso controllato, offriamo la garanzia di uno sgrassamento professionale ed efficiente di estrattori, cappe, condotti, filtri, griglie e superfici di lavoro, affinché il vostro stabilimento continui a rispettare le norme sanitarie HACCP, il codice del lavoro e le norme antincendio.

Utilizziamo prodotti sgrassanti per l’industria agroalimentare certificati secondo gli standard europei che consentono la consegna di un certificato di esecuzione del lavoro secondo la metodologia HACCP.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

I nostri settori di intervento per problemi di estrazione e di aspirazione, sanificazione condizionamento: cucine industriali, collettive, ospedaliere, ristorazione

I nostri ingegneri e tecnici possono intervenire per effettuare il calcolo del tasso di estrazione con vari metodi appropriati.

Dopo uno sgrassamento regolare delle tue installazioni, garantiamo:

  • perfetta igiene alimentare (assenza di residui di grassi che contaminano il cibo).
  • sicurezza contro i rischi di incendio (assenza di grassi combustibili).
  • longevità della tua installazione.
  • ottimizzazione del funzionamento dell’impianto.
  • risparmio energetico.
  • comfort visivo e olfattivo.
  • conformità alle normative in vigore.
  • mantenimento delle condizioni di lavoro per i dipendenti nel rispetto del Codice del Lavoro, con manutenzione periodica degli impianti.

Sanificazione condizionamento locali di somministrazione e pubblici esercizi: nei ristoranti e nei bar c’è una frequentazione altissima di persone. Il sistema di sanificazione Techno-one è il rimedio adatto alle vostre esigenze, per mantenere gli ambienti di lavoro igienizzati e sanificati, perché sono i luoghi dove un’eventuale proliferazione di batteri potrebbe avere una conseguenza molto dannosa sulle persone presenti e sulla reputazione dell’ente o Azienda.

Per esempio l’alta percentuale di CO2 (anidride carbonica) influisce sulle funzioni fisiche e vitali in molti modi e può disturbare la respirazione. La CO2 inoltre è un indice indiretto della presenza o scarsità di ossigeno e del corretto ricambio di aria negli ambienti e quindi dell’affollamento e dell’efficacia ed efficienza dell’impianti di trattamento dell’aria. In genere si consiglia di vigilare in modo che non venga superata una concentrazione di 800 ppm. Per quanto riguarda il particolato aereodisperso ovvero il PM10 che è la frazione di particelle con diametro uguale o inferiore a 10 μm in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso, faringe e trachea) si raccomanda di non superare una media annua di 40 μg/m³ e il PM2.5 con diametro uguale o inferiore a 2,5 μm in grado di penetrare profondamente nei polmoni specie durante la respirazione dalla bocca e di cui si raccomanda di non superare una media annua di 25 μg/m³.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 12,6 milioni al mondo le persone che ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento ambientale. Secondo uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2012 l’Italia ha registrato 84.400 morti premature, su un totale di 491.000 nell’Unione Europea. L’inquinamento dell’aria costituisce uno dei rischi maggiori perché può essere causa di malattie cardiache e respiratorie, oltre che essere implicato nell’insorgenza di tumori, accorciando la vita della popolazione. Sempre secondo lo studio, la maggior parte di chi vive in città in Europa si ritrova esposta a livelli di inquinanti non considerati sicuri dall’Oms. Le maggiori indiziate sono le polveri sottili che hanno provocato 403.000 vittime nei 28 Paesi dell’Unione europea.

Nel mese di dicembre 2020, il tribunale del Regno Unito riconosce per la prima volta come causa del decesso di una bambina di 9 anni, morta nel 2013, la cattiva qualità dell’aria respirata dalla vittima dovuta all’inquinamento atmosferico. Il decesso della bambina è avvenuto per una grave forma di asma di cui soffriva da tempo aggravata dagli alti livelli di biossido di azoto nell’area in cui viveva.

Sanificazione condizionatori: Il controllo della qualità dell’aria nei bar, ristoranti, fast food e nei locali di somministrazione aperti al pubblico e nell’ambiente esterno è un problema di lunga data oggetto di studi scientifici

Sono innumerevoli gli studi scientifici che ci suggeriscono la correlazione fra Covid-19 e l’inquinamento dell’aria, ed in particolare tra il Covid-19 ed il particolato aereodisperso . Alcuni studi effettuati in Italia e relativi alla Pianura Padana e altre aree del Nord indicavano una possibile relazione fra letalità collegata al virus e inquinamento atmosferico. Parecchi altri studi condotti dagli Stati Uniti alla Cina, hanno decretato come una pessima qualità dell’aria e lo smog possano avere importanti ricadute sulla pandemia in corso. È noto lo studio della dottoressa Francesca Dominici della Harvard University che dimostra come è sufficiente anche un leggero aumento delle concentrazioni di polveri sottili (Pm 2.5) pari ad 1 mg per aumentare il rischio di mortalità per Covid-19 dell’15%.

In relazione alla attuale situazione pandemica, lo stesso Istituto Superiore di Sanità, tra le misure di contrasto alla pandemia da SARS-COV-2, ha fortemente consigliato il controllo dell’igiene aeraulica e la misurazione dei parametri di T-temperatura, UR-umidità relativa, particolato aereodisperso PM2,5 e PM10, CO2-anidride carbonica e COV-componenti organiche volatili (ISS GdL COVID-19 report n. 5/2020 rev 02 Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor nei bar, ristoranti, locali di ritrovo in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2).

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Quale soluzione adottare per migliorare la qualità dell’aria nei locali della ristorazione?

Mettere tutto sotto controllo e non sottovalutare la manutenzione degli impianti aeraulici.

Conoscere dove e soprattutto come sono conservati i cibi e le bevande che arrivano sulle nostre tavole è uno degli aspetti più importanti del nostro quotidiano.

È fondamentale che gli alimenti e le bevande siano conservate in ambienti puliti e sanificati, in modo da non permettere in alcun modo la contaminazione da parte di batteri che possano attaccarsi su quello che poi andremo a bere e mangiare, provocando malattie ed infezioni.

Il nostro team è specializzato nella sanificazione di industrie alimentari, oltre ai locali di somministrazione anche le industri di produzione di bevande, pesca ed acquacoltura, produzioni agricole e allevamenti, perché il benessere generato da aria sanificata in continuo negli stabilimenti di produzione destinata al consumo umano è fondamentale e consente un prodotto finale più sano e di migliore qualità.

Concludendo si rendono necessarie soluzioni che permettano di misurare costantemente i più importanti parametri di qualità dell’aria nei bar e nei locali aperti al pubblico e dedicati alla ristorazione, monitorando i valori dei principali inquinanti come T, UR, PM2,5, PM10, CO2, VOC, HCHO e rendendo disponibile l’andamento statistico della concentrazione in modo tale che tali valori possano essere consultati in tempo reale, sia possibile installare più dispositivi e metterli in relazione tra loro confrontando dati e rilevazioni, si sia avvisati in caso di superamento dei livelli soglia.

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