Inquinamento dell’aria negli ambienti di lavoro: le aziende manifatturiere

La qualità dell’aria nelle fabbriche e nelle industrie manifatturiere influisce direttamente sul benessere e sulla salute umana. Controllare i parametri di qualità dell’aria è la soluzione più razionale e ragionevole per mitigare il problema e la sanificazione degli impianti aeraulici un modo efficace per migliorare la qualità dell’aria.

È ormai consolidata anche nell’opinione pubblica l’idea che l’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e in particolare nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro sia correlato allo stato di benessere e di salute degli abitanti.

Le industrie di processo, di trasformazione e produzione richiedono una attenta analisi al fine di capire quali inquinanti sia opportuno rilevare e in quali ambienti o fasi di processo. Nei locali delle aziende manifatturiere dove si svolge la produzione, nelle aree comuni come sale di attesa, corridoi, sale riunioni, ascensori, mense eccetera è opportuno concentrare l’attenzione sulla qualità dell’aria interna che influenza la salute, il benessere e di conseguenza il rendimento di chi lavora.

Per esempio l’alta percentuale di CO2 (anidride carbonica) influisce sulle funzioni fisiche e vitali in molti modi e può disturbare la respirazione. La CO2 inoltre è un indice indiretto della presenza o scarsità di ossigeno e del corretto ricambio di aria negli ambienti e quindi dell’affollamento e dell’efficacia ed efficienza dell’impianti di trattamento dell’aria. In genere si consiglia di vigilare in modo che non venga superata una concentrazione di 800 ppm. Per quanto riguarda il particolato aereodisperso ovvero il PM10 che è la frazione di particelle con diametro uguale o inferiore a 10 μm in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso, faringe e trachea) si raccomanda di non superare una media annua di 40 μg/m³ e il PM2.5 con diametro uguale o inferiore a 2,5 μm in grado di penetrare profondamente nei polmoni specie durante la respirazione dalla bocca e di cui si raccomanda di non superare una media annua di 25 μg/m³.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 12,6 milioni al mondo le persone che ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento ambientale. Secondo uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2012 l’Italia ha registrato 84.400 morti premature, su un totale di 491.000 nell’Unione Europea. L’inquinamento dell’aria costituisce uno dei rischi maggiori perché può essere causa di malattie cardiache e respiratorie, oltre che essere implicato nell’insorgenza di tumori, accorciando la vita della popolazione. Sempre secondo lo studio, la maggior parte di chi vive in città in Europa si ritrova esposta a livelli di inquinanti non considerati sicuri dall’Oms. Le maggiori indiziate sono le polveri sottili che hanno provocato 403.000 vittime nei 28 Paesi dell’Unione europea.

Nel mese di dicembre 2020, il tribunale del Regno Unito riconosce per la prima volta come causa del decesso di una bambina di 9 anni, morta nel 2013, la cattiva qualità dell’aria respirata dalla vittima dovuta all’inquinamento atmosferico. Il decesso della bambina è avvenuto per una grave forma di asma di cui soffriva da tempo aggravata dagli alti livelli di biossido di azoto nell’area in cui viveva.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

Sanificazione condizionatori: Il controllo della qualità dell’aria nelle fabbriche e nell’ambiente esterno è un problema di lunga data oggetto di studi scientifici

Sono innumerevoli gli studi scientifici che ci suggeriscono la correlazione fra Covid-19 e l’inquinamento dell’aria, ed in particolare tra il Covid-19 ed il particolato aereodisperso. Alcuni studi effettuati in Italia e relativi alla Pianura Padana e altre aree del Nord indicavano una possibile relazione fra letalità collegata al virus e inquinamento atmosferico. Parecchi altri studi condotti dagli Stati Uniti alla Cina, hanno decretato come una pessima qualità dell’aria e lo smog possano avere importanti ricadute sulla pandemia in corso. È noto lo studio della dottoressa Francesca Dominici della Harvard University che dimostra come è sufficiente anche un leggero aumento delle concentrazioni di polveri sottili (Pm 2.5) pari ad 1 mg per aumentare il rischio di mortalità per Covid-19 dell’15%.

In relazione alla attuale situazione pandemica, lo stesso Istituto Superiore di Sanità, tra le misure di contrasto alla pandemia da SARS-COV-2, ha fortemente consigliato il controllo della igiene aeraulica e la misurazione dei parametri di T-temperatura, UR-umidità relativa, particolato aereodisperso PM2,5 e PM10, CO2-anidride carbonica e COV-componenti organiche volatili (ISS GdL COVID-19 report n. 5/2020 rev 02 Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor dove si svolge la produzione industriale in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2).

Rimozione della polvere e disinfezione dei sistemi aeraulici

C.T.A., estrattori, condotti aeraulici, diffusori e filtri, ventilconvettori ed altri organi di impianto industriale e nei settori della Chimica, Metallurgia, Tessile, Industria automobilistica.

Il trattamento di igienizzazione è necessario per garantire la qualità dell’aria ambiente nei locali professionali, migliorando così le condizioni di lavoro, riducendo i rischi professionali e mantenendo un’eccellente circolazione dell’aria nei circuiti aeraulici regolarmente controllati e sanificati, che rimangono in perfette condizioni.

I metodi di pulizia devono essere sufficienti a raggiungere il livello di igiene richiesto senza compromettere il sistema, la salute e la sicurezza degli utenti dell’edificio e l’ambiente in generale.

I nostri sistemi altamente professionale quali il robot telecomandato, dotato di una telecamera a colori, ci permette di effettuare una prima valutazione del rischio e di considerare poi le tecniche di rimozione della polvere adattate ai problemi incontrati.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

La nostra azienda applica le metodologie UNI EN 15780 e NADCA ACR 2013

Con una pulizia regolare dei vostri impianti aeraulici, Techno One assicura:

  • aumento delle prestazioni aerauliche, del flusso e del rinnovo dell’aria.
  • diminuzione del disturbo acustico.
  • longevità dell’installazione.
  • La non-contaminazione microbiologica.
  • risparmio energetico.
  • rispetto del codice del lavoro e della salute collettiva.

L’utilizzo dei sistemi TECHNO-ONE è eccellente per la pulizia e la sanificazione degli impianti anche mediante l’utilizzo di Vapore Saturo e Ozono e di sistemi di Ionizzazione, Plasma Freddo e Fotocatalisi. Ma la prima funzione da controllare è la adeguata filtrazione dell’aria dei sistemi di trattamento che non devono mai apportare in ambiente maggior particolato di quello presente nell’aria esterna. TECHNO ONE per risolvere il problema e garantire aira pura adotta sofisticati sistemi di filtrazione elettrostatica.

Quale soluzione adottare per migliorare la qualità dell’aria nei capannoni, nelle fabbriche e nelle industrie?

Mettere tutto sotto controllo e non sottovalutare la sanificazione degli impianti aeraulici.

Concludendo si rendono necessarie soluzioni che permettano di misurare costantemente i più importanti parametri di qualità dell’aria negli ambienti di lavoro e nelle fabbriche, monitorando i valori dei principali inquinanti come T, UR, PM2,5, PM10, CO2, VOC, HCHO e rendendo disponibile l’andamento statistico della concentrazione in modo che tali valori possano essere consultati in tempo reale, sia possibile installare più dispositivi e metterli in relazione tra loro confrontando dati e rilevazioni, e inoltre si sia avvisati in caso di superamento dei livelli soglia.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

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