Inquinamento dell’aria nel settore alberghiero, SPA e fitness
La qualità dell’aria negli alberghi, centri benessere, SPA, palestre, piscine e hotel influisce direttamente sul benessere e sulla salute delle persone che vi soggiornano.
È ormai consolidata anche nell’opinione pubblica l’idea che l’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e in particolare negli hotel, alberghi e strutture ricettive sia correlato allo stato di benessere e salute dei clienti e del personale di servizio.
Anche nelle palestre, centri benessere e fitness, wellness e piscine è opportuno concentrare l’attenzione sulla qualità dell’aria interna che influenza la salute, il benessere e di conseguenza il rendimento di chi vi soggiorna per lavoro o per necessità.
Alberghi e hotel sono luoghi frequentati periodicamente da un elevato numero di persone, tra clienti, fornitori esterni e personale interno, per non parlare di Bed&Breakfast ed Ostelli che, data la brevità delle permanenze, hanno sicuramente un flusso maggiore di persone che usufruiscono dei locali e di conseguenza è indispensabile eliminare la carica batterica (batteri, virus, funghi, spore, muffe e cattivi odori) dei precedenti clienti per ripristinare un ambiente incontaminato, pulito e fresco.
Le SPA e gli Stabilimenti Termali, molto spesso anche all’interno degli alberghi stessi, sono diventate una delle mete preferite dai cittadini per godere di giornate di relax. In molti centri termali l’acqua però non viene cambiata con frequenza per ogni persona che accede (il che sarebbe impossibile) e molti germi sopravvivono anche in presenza di cloro; inoltre, muffe e funghi trovano, in un ambiente particolarmente umido, il loro habitat naturale per proliferare.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Sanificazione condizionamento nei locali del SETTORE FITNESS & WELLNESS
Il protocollo di Techno-one è perfettamente calibrato per mantenere un ambiente come quello del Fitness e del Wellness il più sanificato e igienizzato possibile. I nostri interventi di sanificazione condizionamento possono contribuire notevolmente al raggiungimento di tale scopo in tempi brevissimi.
Sanifica il condizionamento aria del tuo centro fitness
L’utilizzo dei sistemi TECHNO-ONE è eccellente per la pulizia e sanificazione di Palestre e Aree Wellness anche mediante l’utilizzo di Vapore Saturo e Ozono e di sistemi di Ionizzazione, Plasma Freddo e Fotocatalisi. Ma la prima funzione da controllare è la adeguata filtrazione dell’aria dei sistemi di trattamento che non devono mai apportare in ambiente maggior particolato di quello presente nell’aria esterna. TECHNO ONE per risolvere il problema e garantire aira pura adotta sofisticati sistemi di filtrazione elettrostatica.
Molti non sanno che la palestra e la piscina sono dei luoghi in cui la presenza di virus e batteri è molto elevata e può costituire un grave rischio di infezione. In seguito ad alcuni casi di contagio avvenuti tra gli sportivi, uno studio ha consentito di scoprire la causa delle patologie infettive che attaccano i vari soggetti ed è stato accertato che i sintomi sono presenti sia a livello cutaneo che a livello gastrointestinale.
Controllare i parametri di qualità dell’aria è la soluzione più razionale e ragionevole per mitigare il problema e la sanificazione degli impianti aeraulici un modo efficace per migliorare la qualità dell’aria
Per esempio l’alta percentuale di CO2 (anidride carbonica) influisce sulle funzioni fisiche e vitali in molti modi e può disturbare la respirazione. La CO2 inoltre è un indice indiretto della presenza o scarsità di ossigeno e del corretto ricambio di aria negli ambienti e quindi dell’affollamento e dell’efficacia ed efficienza dell’impianti di trattamento dell’aria. In genere si consiglia di vigilare in modo che non venga superata una concentrazione di 800 ppm. Per quanto riguarda il particolato aereodisperso ovvero il PM10 che è la frazione di particelle con diametro uguale o inferiore a 10 μm in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso, faringe e trachea) si raccomanda di non superare una media annua di 40 μg/m³ e il PM2.5 con diametro uguale o inferiore a 2,5 μm in grado di penetrare profondamente nei polmoni specie durante la respirazione dalla bocca e di cui si raccomanda di non superare una media annua di 25 μg/m³.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 12,6 milioni al mondo le persone che ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento ambientale. Secondo uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2012 l’Italia ha registrato 84.400 morti premature, su un totale di 491.000 nell’Unione Europea. L’inquinamento dell’aria costituisce uno dei rischi maggiori perché può essere causa di malattie cardiache e respiratorie, oltre che essere implicato nell’insorgenza di tumori, accorciando la vita della popolazione. Sempre secondo lo studio, la maggior parte di chi vive in città in Europa si ritrova esposta a livelli di inquinanti non considerati sicuri dall’Oms. Le maggiori indiziate sono le polveri sottili che hanno provocato 403.000 vittime nei 28 Paesi dell’Unione europea.
Nel mese di dicembre 2020, il tribunale del Regno Unito riconosce per la prima volta come causa del decesso di una bambina di 9 anni, morta nel 2013, la cattiva qualità dell’aria respirata dalla vittima dovuta all’inquinamento atmosferico. Il decesso della bambina è avvenuto per una grave forma di asma di cui soffriva da tempo aggravata dagli alti livelli di biossido di azoto nell’area in cui viveva.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Sanificazione condizionatori: Il controllo della qualità dell’aria negli alberghi, hotel, centri spa e wellness e nell’ambiente esterno è un problema di lunga data oggetto di studi scientifici
Sono innumerevoli gli studi scientifici che ci suggeriscono la correlazione fra Covid-19 e l’inquinamento dell’aria, ed in particolare tra il Covid-19 ed il particolato aereodisperso . Alcuni studi effettuati in Italia e relativi alla Pianura Padana e altre aree del Nord indicavano una possibile relazione fra letalità collegata al virus e inquinamento atmosferico. Parecchi altri studi condotti dagli Stati Uniti alla Cina, hanno decretato come una pessima qualità dell’aria e lo smog possano avere importanti ricadute sulla pandemia in corso. È noto lo studio della dottoressa Francesca Dominici della Harvard University che dimostra come è sufficiente anche un leggero aumento delle concentrazioni di polveri sottili (Pm 2.5) pari ad 1 mg per aumentare il rischio di mortalità per Covid-19 dell’15%.
In relazione alla attuale situazione pandemica, lo stesso Istituto Superiore di Sanità, tra le misure di contrasto alla pandemia da SARS-COV-2, ha fortemente consigliato il controllo dell’igiene aeraulica e la misurazione dei parametri di T-temperatura, UR-umidità relativa, particolato aereodisperso PM2,5 e PM10, CO2-anidride carbonica e COV-componenti organiche volatili (ISS GdL COVID-19 report n. 5/2020 rev 02 Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor negli hotel e locali ricettivi in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2).
Quale soluzione adottare per migliorare la qualità dell’aria nei locali delle strutture ricettive, hotel e residence?
Mettere tutto sotto controllo e non sottovalutare la manutenzione degli impianti aeraulici.

Concludendo si rendono necessarie soluzioni che permettano di misurare costantemente i più importanti parametri di qualità dell’aria nei bar e negli hotel, alberghi, spa, piscine, palestre e centri benessere monitorando i valori dei principali inquinanti come T, UR, PM2,5, PM10, CO2, VOC, HCHO e rendendo disponibile l’andamento statistico della concentrazione in modo tale che tali valori possano essere consultati in tempo reale, sia possibile installare più dispositivi e metterli in relazione tra loro confrontando dati e rilevazioni, si sia avvisati in caso di superamento dei livelli soglia.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.







