La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
La qualità dell’aria negli Ospedali influisce direttamente sul benessere e sulla salute dei degenti e del personale sanitario. Controllare i parametri di qualità dell’aria è la soluzione più razionale e ragionevole per mitigare il problema e la sanificazione degli impianti aeraulici un modo efficace per migliorare la qualità dell’aria.
È ormai consolidata anche nell’opinione pubblica l’idea che l’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e in particolare nei plessi ospedalieri sia correlato al benessere e allo stato di salute di chi vi deve soggiornare.
Negli locali degli ospedali e delle case di cura, nelle aree comuni come sale di attesa e corridoi, nelle sale visita, negli ambulatori e sale operatorie, negli ascensori, nelle mense, nei locali aperti al pubblico e in quelli riservati al personale sanitario è opportuno concentrare l’attenzione sulla qualità dell’aria interna che influenza la salute, il benessere e di conseguenza il rendimento di chi lavora o vi deve soggiornare per motivi di salute.
Le aziende sanitarie richiedono una attenta analisi al fine di capire quali inquinanti sia opportuno rilevare e in quali ambienti. Tuttavia e facile comprendere l’importanza di rilevare e controllare tutti i parametri (T, UR, PM2,5, PM10, CO2, VOC, HCHO) in particolare nelle degenze e negli ambulatori. L’aspetto più importante e la capacità di monitorare con immediatezza tutte le aree dell’ospedale con sistemi flessibili e facilmente spostabili in funzione delle necessità. Per gli ambienti ufficio potete anche approfondire in questo articolo.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 12,6 milioni al mondo le persone che ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento ambientale. Secondo uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2012 l’Italia ha registrato 84.400 morti premature, su un totale di 491.000 nell’Unione Europea. L’inquinamento dell’aria costituisce uno dei rischi maggiori perché può essere causa di malattie cardiache e respiratorie, oltre che essere implicato nell’insorgenza di tumori, accorciando la vita della popolazione. Sempre secondo lo studio, la maggior parte di chi vive in città in Europa si ritrova esposta a livelli di inquinanti non considerati sicuri dall’Oms. Le maggiori indiziate sono le polveri sottili che hanno provocato 403.000 vittime nei 28 Paesi dell’Unione europea.
Nel mese di dicembre 2020, il tribunale del Regno Unito riconosce per la prima volta come causa del decesso di una bambina di 9 anni, morta nel 2013, la cattiva qualità dell’aria respirata dalla vittima dovuta all’inquinamento atmosferico. Il decesso della bambina è avvenuto per una grave forma di asma di cui soffriva da tempo aggravata dagli alti livelli di biossido di azoto nell’area in cui viveva.
Sanificazione condizionatori: Il controllo della qualità dell’aria negli ospedali e nell’ambiente esterno è un problema di lunga data oggetto di studi scientifici
Sono innumerevoli gli studi scientifici che ci suggeriscono la correlazione fra Covid-19 e l’inquinamento dell’aria, ed in particolare tra il Covid-19 ed il particolato aereodisperso . Alcuni studi effettuati in Italia e relativi alla Pianura Padana e altre aree del Nord indicavano una possibile relazione fra letalità collegata al virus e inquinamento atmosferico. Parecchi altri studi condotti dagli Stati Uniti alla Cina, hanno decretato come una pessima qualità dell’aria e lo smog possano avere importanti ricadute sulla pandemia in corso. È noto lo studio della dottoressa Francesca Dominici della Harvard University che dimostra come è sufficiente anche un leggero aumento delle concentrazioni di polveri sottili (Pm 2.5) pari ad 1 mg per aumentare il rischio di mortalità per Covid-19 dell’15%.
In relazione alla attuale situazione pandemica, lo stesso Istituto Superiore di Sanità, tra le misure di contrasto alla pandemia da SARS-COV-2, ha fortemente consigliato il controllo dell’igiene aeraulica e la misurazione dei parametri di T-temperatura, UR-umidità relativa, particolato aereodisperso PM2,5 e PM10, CO2-anidride carbonica e COV-componenti organiche volatili (ISS GdL COVID-19 report n. 5/2020 rev 02 Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor come gli ambulatori, le sale d’aspetto e i locali degli ospedali in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2).
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Decontaminazione e disinfezione di sale operatorie, aree sterili, reparti di degenza, centri di ricerca biologica
La biopulizia negli ospedali e nei reparti di degenza è una procedura essenziale per ridurre o eliminare i microrganismi ambientali ed evitare qualsiasi contaminazione o infezione nosocomiale. La sanificazione ambientale consente di creare ambienti totalmente sterili, così come la sanificazione condizionatori e condotte d’aria.

La disinfezione in sanità è cruciale per ridurre o eliminare tutti i microrganismi ed evitare la contaminazione o l’infezione nosocomiale o per creare ambienti completamente sterili. A causa della natura sensibile del luogo, il rischio di infezione è permanente, da cui la necessità di una sanificazione specifica ed estremamente meticolosa.
La rete aeraulica, costituita da canali e condotti di ventilazione, ventiloconvettori, condizionatori, deve liberarsi di batteri, virus, funghi, micobatteri e germi patogeni responsabili di infezioni nosocomiali o comunitarie. Questi germi possono contaminare l’aria ambiente e depositarsi sulla superficie degli strumenti e delle apparecchiature.
Effettuiamo il controllo del particolato corrispondente allo standard dell’area di attività ed effettuiamo prelievi di campioni batteriologici con la collaborazione di laboratori accreditati.
Interveniamo immediatamente nella prevenzione e/o dopo la contaminazione per una disinfezione adeguata.
Infine l’utilizzo dei sistemi TECHNO-ONE è eccellente per la pulizia e la sanificazione degli impianti anche mediante l’utilizzo di Vapore Saturo e Ozono e di sistemi di Ionizzazione, Plasma Freddo e Fotocatalisi. Ma la prima funzione da controllare è la adeguata filtrazione dell’aria dei sistemi di trattamento che non devono mai apportare in ambiente maggior particolato di quello presente nell’aria esterna. TECHNO ONE per risolvere il problema e garantire aira pura adotta sofisticati sistemi di filtrazione elettrostatica.
I processi di sanificazione nelle case di riposo e rsa sono assimilabili a quelli praticati negli ospedali
Le statistiche sulla mortalità hanno riscontrato un incremento importante dei decessi attribuiti ad infezioni contratte durante il ricovero, la degenza ospedaliera e il periodo immediatamente successivo alla dimissione. Le morti per infezioni risultano più numerose di quelle per incidenti stradali e una parte consistente di queste infezioni vengono riscontrate in pazienti critici in terapia intensiva o con basse difese immunitarie. Gli attuali sistemi di sanificazione, costosi e invasivi, rendono spesso impossibili gli interventi. Situazioni simili si verificano anche presso le strutture RSA e veterinarie, dove microbi e batteri possono danneggiare il benessere dei nostri amici a quattro zampe.
La qualità dell’aria interna negli ambienti del settore medicale: strutture sanitario ospedaliere e socio-assistenziali, è una condizione ambientale di fondamentale importanza
Il metodo ed i sistemi di TECHNO-ONE si possono applicare ad ospedali, case di cura, case di riposo, cliniche private, strutture veterinarie e centri dentali, per garantire ambienti sotto controllo e sanificati in continuo.
Gli organismi presenti nell’aria di sale di attesa, pronto soccorso, camere di degenza, ambulatori medici, zone comuni ad elevata frequentazione, possono determinare una seria minaccia per i pazienti, che possono essere immunodepressi o immunocompromessi. Analogamente un paziente affetto da infezioni respiratorie o malattie trasmissibili per via aerea può diffondere nell’aria microbi pericolosi per gli altri pazienti, il personale sanitario ed i visitatori. Mantenere il controllo della qualità dell’aria è una condizione realizzabile attraverso l’impianto HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning o riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria) o direttamente all’interno degli ambienti.
La qualità dell’aria interna negli ambienti del settore medicale: strutture sanitario ospedaliere e socio-assistenziali, è una condizione ambientale di fondamentale importanza.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Quale soluzione adottare per migliorare la qualità dell’aria negli ospedali, negli ambulatori e nelle case di cura private?
Mettere tutto sotto controllo e non sottovalutare la manutenzione degli impianti aeraulici.
Concludendo si rendono necessarie soluzioni che permettano di misurare costantemente i più importanti parametri di qualità dell’aria negli ospedali, negli ambulatori e nelle cliniche monitorando i valori dei principali inquinanti come T, UR, PM2,5, PM10, CO2, VOC, HCHO e rendendo disponibile l’andamento statistico della concentrazione in modo tale che tali valori possano essere consultati in tempo reale, sia possibile installare più dispositivi e metterli in relazione tra loro confrontando dati e rilevazioni, si sia avvisati in caso di superamento dei livelli soglia.







