ANAM16 mette al centro qualità dell’aria indoor, aggiornamenti normativi e nuove evidenze scientifiche.

Il 29 ottobre si è svolta a Bologna, presso l’UNA Hotel Bologna Fiera, l’edizione 2025 dell’ANAM16  ovvero AIISA NADCA ANNUAL MEETING, il principale appuntamento tecnico annuale per gli operatori italiani del settore aeraulico.
L’edizione di quest’anno ha approfondito gli sviluppi normativi, i risultati delle ricerche più recenti sulla qualità dell’aria indoor e le implicazioni operative per chi gestisce, ispeziona o bonifica impianti HVAC.

Nel suo intervento di apertura, Gregorio Mangano, Presidente AIISA, ha collegato il lavoro dell’Associazione all’importante iniziativa istituzionale del 21 ottobre al Senato, dove è stata presentata una proposta di legge per regolamentare l’igiene degli impianti di trattamento aria.
Mangano ha evidenziato come questo percorso rappresenti una svolta per il settore e come ANAM16 si inserisca nel dibattito portando contributi tecnici concreti.

L’attenzione si è concentrata su tre temi principali:

1. Aggiornamenti normativi e confronto europeo

Andrea Casa, socio fondatore di AIISA, ha analizzato le differenze tra la normativa italiana e quella europea, sottolineando criticità strutturali:

  • mancanza di una legge quadro nazionale;
  • criteri non uniformi tra regioni;
  • assenza di standard minimi per ispezione e bonifica;
  • difficoltà operative per progettisti e manutentori.

L’armonizzazione normativa rappresenta quindi un elemento cruciale per dare certezze agli operatori HVAC e per migliorare la gestione degli impianti aeraulici.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

2. I nuovi dati dell’Osservatorio sulla Qualità dell’Aria Indoor

La Prof.ssa Susanna Dorigoni (Università Bocconi / Milano-Bicocca) ha presentato i risultati aggiornati delle analisi svolte nelle scuole e negli ospedali, confermando un impatto economico enorme:
ogni anno l’Italia perde risorse tra il 2,5% e il 5,3% del PIL a causa della bassa qualità dell’aria indoor

Le criticità più diffuse riguardano:

  • elevata concentrazione di particolato;
  • ambienti con ricambi d’aria non adeguati;
  • impianti obsoleti o non ispezionabili;
  • condizioni favorevoli allo sviluppo di biofilm e microflora indesiderata.

Questi risultati confermano la necessità di approcci ingegneristici strutturati e di interventi programmati.

3. Regione Lombardia e la necessità di procedure verificabili

La Dott.ssa Romana Dell’Erba, Consigliera Regionale, ha illustrato come la Lombardia sia attualmente la regione più avanzata in tema di politiche IAQ, pur sottolineando la necessità di un quadro nazionale aggiornato.
In particolare, ha richiamato l’importanza di:

  • procedure chiare e misurabili;
  • standard tecnici uniformi;
  • modalità di monitoraggio efficaci;
  • riduzione degli oneri burocratici per chi opera negli impianti.

Riconoscimenti e chiusura dei lavori

Durante la giornata è stata assegnata la Targa Memorial “Giorgio Ziragachi” all’imprenditore e socio AIISA Gianpaolo Ligorio, per il suo impegno nella sensibilizzazione delle istituzioni regionali sull’igiene aeraulica.

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