Gregorio Mangano: voce di AIISA al Convegno sull’Indoor Air Quality presso l’Università Bocconi

Gregorio Mangano seduto accanto a un'altra persona al convegno della Bocconi

Il 20 novembre 2024 si è tenuto presso l’Università Bocconi il Convegno dell’Osservatorio sulla Qualità dell’Aria Indoor (OQAI), un’iniziativa congiunta delle Università Bicocca e Bocconi dedicata a un tema di crescente importanza: la qualità dell’aria negli spazi chiusi. L’evento ha rappresentato un momento cruciale per riflettere sulle implicazioni sanitarie ed economiche legate alla gestione degli impianti di trattamento dell’aria, con la partecipazione di esperti, accademici e rappresentanti del settore.

Tra gli interventi più rilevanti, spicca quello di Gregorio Mangano, presidente di AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) e CEO di Techno One. Mangano ha portato la posizione dell’associazione, sottolineando il legame diretto tra una corretta manutenzione igienico-sanitaria degli impianti e la salute degli occupanti degli edifici, con un impatto significativo anche sui costi legati alla salute pubblica e aziendale. Il suo intervento, accolto con favore dai presenti, ha stimolato una proficua tavola rotonda su questi temi.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

La qualità dell’aria indoor: un tema strategico post-pandemia

L’attenzione per la qualità dell’aria indoor (IAQ – Indoor Air Quality), trascurata per anni sia in ambito politico che economico, è stata rilanciata dalla pandemia. Studi scientifici hanno evidenziato come alte concentrazioni di particolato atmosferico possano favorire la diffusione di virus e batteri, sollecitando interventi normativi e tecnologici per ridurre i rischi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente aggiornato le Linee Guida sulla Qualità dell’Aria, riducendo i valori massimi consentiti per gli inquinanti e specificando l’importanza di applicare tali standard anche agli ambienti chiusi, dove le persone trascorrono oltre il 90% del proprio tempo.

Normative e obblighi emergenti

La nuova Direttiva europea sulla performance energetica degli edifici e la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) impongono agli Stati membri e alle aziende di monitorare e rendicontare le misure adottate per tutelare la qualità dell’aria interna. Questi standard, oltre a migliorare le condizioni di salute, rappresentano un’opportunità competitiva per le imprese che operano in spazi ad alta concentrazione umana, come scuole, uffici, ospedali e grandi centri commerciali.

L’impatto economico della scarsa qualità dell’aria

I costi della scarsa qualità dell’aria indoor sono impressionanti. Nell’Unione Europea, milioni di anni di vita in salute vengono persi ogni anno, con gravi ripercussioni sulla produttività e costi significativi per la sanità pubblica. Secondo recenti stime, i costi sociali dell’inquinamento indoor costituiscono una frazione rilevante del PIL europeo.

Il ruolo strategico dell’Osservatorio

L’Osservatorio sulla Qualità dell’Aria Indoor, nato dalla collaborazione tra le Università Bicocca e Bocconi, si pone l’obiettivo di analizzare il fenomeno e supportare la definizione di politiche mirate. Durante il biennio 2023-2024, l’OQAI ha condotto studi e attività di sensibilizzazione culminati nel convegno, contribuendo a rendere il tema una priorità nell’agenda politica e industriale.

La partecipazione di Gregorio Mangano al convegno ha evidenziato l’importanza di una gestione responsabile della qualità dell’aria, trasformando questa sfida in un’occasione per migliorare la salute pubblica e la competitività delle imprese. Una direzione che promette benefici per la società e il sistema economico nel suo complesso.

La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.

Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?

Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.

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