Intervista di Il Corriere Termo Idro Sanitario a Gregorio Mangano, Ceo di Techno One e presidente di AIISA
Senza una progettazione o una costruzione attente all’aspetto della manutenzione igienica si rischia di perdere una grande opportunità di miglioramento dei benefici attesi. occorre una maggiore concertazione, in sede di disegno dell’impianto e del suo allestimento, che prenda in considerazione l’accessibilità e la possibilità di intervenire

L’impianto di climatizzazione è un organismo “vivente” e pertanto la sua pulizia è una modalità per mantenerlo in salute, una salute che è tangibile nei risultati (aria migliore che ne viene emessa) e nei costi (maggiore efficienza).
Questa la conclusione che traiamo da un approfondimento del tema della pulizia dell’impianto con Gregorio Mangano (nella foto), che opera da molti anni nel settore sia come titolare di Techno One sia come presidente di AIISA, Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici e che ci fornisce un parere esperto sui due lati, quello della realtà quotidiana e quello dello scenario a cui tendere.
Parlare della pulizia dell’impianto equivale a parlare di una delle funzioni che maggiormente interviene su una variabile importantissima, la qualità del suo “prodotto” nel tempo. L’impianto aeraulico è quel sistema che installiamo perché abbia un tempo di vita il più possibile prolungato, ma le condizioni che determinano questa durata sono molteplici.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.







