Protocollo Operativo AIISA per l’Ispezione e la Sanificazione degli Impianti Aeraulici: Una Guida Completa
Il Protocollo Operativo AIISA, Revisione 0.2 del 31 Gennaio 2024, è uno strumento di riferimento fondamentale che definisce le modalità per una corretta manutenzione igienico-sanitaria degli impianti di climatizzazione.
L’obiettivo è fornire agli stakeholder informazioni utili per garantire interventi eseguiti con standard adeguati e nel rispetto delle normative vigenti. La procedura proposta non è fine a sé stessa, ma mira a stabilire un progetto a lungo termine per il controllo delle condizioni igieniche dell’impianto, garantendo una qualità dell’aria accettabile negli ambienti interni.
Il Protocollo è stato elaborato da AIISA – Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici, un’organizzazione senza fini di lucro che promuove la cultura per il controllo, la pulizia e la sanificazione dei circuiti aeraulici, diffondendo tecniche e procedure innovative nel rispetto delle normative.

Le fasi sopra elencate saranno supervisionate da un tecnico AIISA-NADCA ASCS e CVI in quanto è l’unica figura che possiede tutte le conoscenze necessarie a raccogliere ed elaborare le informazioni delle varie fasi al fine di valutare le migliori azioni correttive da mettere in atto.
Sopralluogo tecnico

Valutare le problematiche igieniche ed epidemiologiche, censire gli impianti, consultare la documentazione esistente e identificare le problematiche tecniche e di sicurezza.
Attività Chiave:
Intervista al referente della committenza
Verifica impianti e componenti
Consultazione planimetrie e storico interventi
Analisi condizioni igieniche locali tecnici
Ispezione visiva dei componenti principali (filtri, vasca condensa, batterie di scambio termico)
Responsabilità:
Il sopralluogo deve essere condotto da un ASCS (Air Systems Cleaning Specialist).
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Ispezione tecnica

Fornire valutazioni numeriche della contaminazione, diagnosticare criticità e definire le misure e tempistiche per un Progetto di Bonifica attendibile.
Attività Chiave:
Video-ispezione e Documentazione Fotografica: UTA, terminali e condotte
Prelievi Microbiologici di Superficie: per rilevare cariche batteriche, micetiche e patogeni
Prelievi Gravimetrici delle Polveri: g/m² nelle condotte aerauliche
Prelievi Microbiologici delle Polveri: UFC/g per verificare contaminazione fungina
Prelievi Microbiologici dell’Aria: confronto tra aria esterna e immessa
Prelievi Microbiologici dell’Acqua: per valutare carica batterica e Legionella Pneumophila
Prelievi Fisici/Particellari dell’Aria: con contaparticelle laser
Ispezione Funzionale: anomalie impiantistiche e parametri (T°, UR, pressione differenziale)
Documentazione di Progetto: individuazione punti critici sulle planimetrie
Responsabilità:
Sotto la supervisione di un CVI (Certified Ventilation Inspector).
Relazione tecnica di ispezione
Documentare tutte le procedure e i risultati dell’ispezione tecnica.
Contenuto Essenziale:
Anagrafica del cantiere
Date e personale impiegato
Referente e supervisore (CVI/ASCS)
Normative di riferimento
Descrizione impianti e operazioni
Analisi dei risultati e conclusioni
Allegati: rapporti di laboratorio, immagini, planimetrie, certificati
Progetto di bonifica
Scopo:
Definire e condividere con la Committenza le operazioni di bonifica, tempi, grado di invasività e interferenze.
Natura:
Documento dinamico frutto di confronto tra Appaltatore e Committente.
Contenuto Essenziale:
Cronoprogramma, orari, numero tecnici, attrezzature, DPI, misure di ingegneria ambientale, gestione emergenze.
Principio Guida:
L’avanzamento lavori deve seguire il “senso dell’aria”.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Bonifica impianto aeraulico

Sanificazione (pulizia meccanica + disinfezione) e ripristino superfici danneggiate.
Obiettivo:
Bonificare ogni parte dell’impianto – dalla presa aria esterna all’ultimo terminale – con disinfezione solo dopo pulizia meccanica.
Misure di Contenimento:
Applicazione di misure NADCA ACR 2021 per prevenire la cross-contamination.
Dettagli Operativi:
UTA: pulizia, lavaggio, disinfezione, ripristino ruggine
Condotte: sezionamento, aspirazione HEPA, pulizia meccanica, disinfezione
Componenti di Linea: pulizia manuale, disinfezione, ripristino tarature
Terminali Aeraulici: smontaggio, pulizia, disinfezione, rimontaggio
Unità Locali: bonifica vasca condensa, ventilatori, filtri, batteria scambio termico


Ispezione tecnica post bonifica

Verificare l’efficacia delle operazioni di bonifica.
Attività Chiave:
Ripetizione delle attività di Fase 2 (video-ispezione, analisi microbiologiche e gravimetriche) con parametri comparabili.
Responsabilità:
A carico del CVI.
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.
Relazione tecnica di ispezione post bonifica
Scopo:
Documentare e certificare i risultati post-bonifica.
Contenuto Essenziale:
Immagini pre/post, risultati campionamenti, verifica cronoprogramma, schema impianto aggiornato, registrazioni modifiche, analisi finale e conclusioni.
Piano di controllo: ispezione visiva e tecnica di sorveglianza periodica

Scopo:
Pianificare le ispezioni periodiche in base alla storia dell’impianto e ai dati raccolti.
Raccomandazioni:
4 ispezioni tecniche iniziali ogni 6 mesi
Piano di controllo successivo calibrato sui risultati
Periodicità in linea con NADCA ACR 2021, UNI EN 15780:2011 e Linee Guida 5/10/2006
Certificazioni
TECHNO ONE possiede dal 2016 la Qualifica AIISA IQC, qualifica del processo di PULIZIA E SANIFICAZIONE DEI SISTEMI AERAULICI in conformità ai requisiti previsti dal Protocollo Operativo AIISA– IQC validato A.N.M.D.O. (Associazione Nazionale Medici di Direzione Ospedaliera).
Fonti
- Protocollo Operativo elaborato da A.I.I.S.A. (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) per l’ispezione e la sanificazione degli impianti aeraulici
- Linee Guida 05/10/2006 “Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione”.
- UNI EN 12097:2007 – Ventilazione degli edifici – Rete delle condotte – Requisiti relativi ai componenti atti a facilitare la manutenzione delle reti delle condotte.
- UNI EN 15780: 2011 “Ventilazione degli edifici – Condotti – Pulizia dei sistemi di ventilazione”.
- Standard N.A.D.C.A. ACR 2013 (Assessment, Cleaning and Restoration of HVAC Systems).
- 55/CSR/2013 Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento “Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria”.
- 79/CSR/2015: “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi”.
Per ulteriori riferimenti normativi consultare anche “Normativa e linee guida di riferimento”
La qualità dell’aria che respiri ogni giorno dipende da quello che non vedi.
Sai davvero in che condizioni sono i canali del tuo impianto aeraulico?
Un impianto aeraulico non sanificato correttamente può diventare un vettore di contaminazione biologica. Non è una casistica remota: è il risultato normale di una gestione igienica insufficiente nel tempo.





