Documento di Valutazione del Rischio Impianto Aeraulico

Techno One misura il rischio di diffusione degli agenti patogeni negli impianti aeraulici

Perché un metodo proprio

Il metodo Techno One si regge su tre direttrici, ciascuna con il proprio foglio di domande.

15 domande

1 per sito

Normativa

Il committente ha adempiuto ai propri obblighi?

Esamina gli adempimenti del titolare: documentazione, manutenzione, ispezioni, obblighi di legge. È la direttrice più burocratica, e la più sottovalutata, perché un impianto sano e senza carte è comunque un problema.

21 domande

1 per edificio

Esposizione

Chi respira quell’aria, e quanto è fragile?

Guarda le persone: destinazione d’uso, affollamento, presenza di soggetti fragili. Un ufficio e una struttura sanitaria possono avere la stessa UTA (unità di trattamento aria) e rischi molto diversi.

56 domande

1 per impianto

Proliferazione

Quell’impianto può ospitare e diffondere il batterio?

Entra nelle macchine: batterie, umidificazione, condense, materiali, accessibilità, stato igienico. È dove la Legionella vive o non vive.

92 domande · 342 risposte previste

Quanto è corposo, in numeri

Su un sito tipico, con due edifici e tre impianti, il rilievo completo comporta 225 domande (15 + 2×21 + 3×56). Il nostro documento è un’indagine, non un modulo da firmare in corridoio.

Dalle risposte al giudizio

Ogni risposta ha una gravità, ogni destinazione d’uso un peso, e l’impianto eredita il gruppo più cautelativo tra quelli che serve. Il risultato è un indice percentuale, calcolato solo sulle domande applicabili, che entra in una matrice di rischio 4×4 incrociando proliferazione ed esposizione.

Il metodo ha anche regole di salvaguardia. Un caso di legionellosi pregresso porta il rischio almeno ad Alto. Una criticità grave su acqua o aerosol alza il livello di proliferazione. Un rilievo incompleto rende l’esito provvisorio, perché un giudizio fondato su metà dei dati è un’opinione, non una valutazione.

Una versione per il campo

Per rispettare i tempi concessi dai clienti, esiste una versione operativa ridotta a 38 domande (7 normativo, 11 esposizione, 20 proliferazione), con metodo di calcolo, pesi e soglie invariati.

Che cosa ne ricava il cliente

  • un livello di rischio per impianto, leggibile e motivato;
  • un piano di controllo e di autocontrollo analitico (campionamenti, frequenze), tarato sul rischio effettivo;
  • un documento tracciabile, coerente con il D.Lgs. 81/2008 (Titolo X) e con le linee guida del 2006 e del 2013.

REGIONE LOMBARDIA

La legge è arrivata

Con la L.R. 30 giugno 2026, n. 17, art. 15, comma 1, lettera b), la Lombardia ha inserito nella L.R. 33/2009 il nuovo articolo 59-bis, in vigore dal 4 luglio 2026. Il titolare di un impianto aeraulico, nuovo o già in esercizio, deve garantire la salubrità dell’aria trattata con ispezioni tecniche periodiche. Deve inoltre valutare il rischio igienico-sanitario in relazione all’attività svolta, al livello di affollamento e alle caratteristiche dell’impianto, e su quella base programmare controlli e manutenzioni tracciabili.

La legge dice che cosa garantire. Il come lo lascia a chi sa farlo. È la parte che Techno One pratica da trent’anni, e che da dieci anni ha codificato in un metodo.

Fonti: L.R. Lombardia 17/2026 art. 15 c.1 lett. b) e L.R. 33/2009 art. 59-bis; Linee guida Conferenza Stato-Regioni 7 maggio 2015 (all. FR.IA); D.Lgs. 81/2008, Titolo X; metodo Techno One, questionario DVR aeraulico Rev. 05 e Rev. 06.

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